DJ_Hub ::: Growing up DJs!

Entra in Dj_Hub: puoi trovare tutta l'attrezzatura che serve a un dj alle prime armi fino ad un livello professionale. Troverai esperienza e disponibilità perché Dj_Hub nasce da due dj che ti possono consigliare o aiutare per raggiungere un tuo obiettivo. Nel nostro negozio incontrerai altri producers con cui collaborare, troverai una consolle con cui suonare, una sala prove per registrare e uplodare i tuoi audio&video mix, uno studio di registrazione. Un gancio per distribuire e vendere la tua musica? Dj_Hub è anche questo!

Orari di apertura

Siamo aperti sempre online, oppure:

  • dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19:30
  • venerdì notte dalle 21:30 alle 23 circa
  • sabato dalle 10:30 alle 13 e dalle 16 alle 19:30 

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Venerdì 26 Maggio, non saremo aperti per il Time Time (h 21 - 23). L'evento della settimana sarà Sabato 27 Maggio alle 17 con la Street Art Academy!


Vuoi guadagnare facendo il DJ? suona gratis!

Ovviamente il titolo non è solo un contro senso ma anche una provocazione. Ma fino ad un certo punto.

 

Quello che sto per scrivere è, come sempre, un punto di vista e come tale va considerato. Gestendo un Dj point spesso incontro Dj alle prime armi o con esperienza che si lamentano. I primi che guadagnano poco, i secondi che vedono i loro "posto" rubato da giovani leve che escono per 4 monete e sanno solo mettere Despacito.

 

Prima di entrare nel merito del post, vorrei dire due cose che stanno a fianco del tema principale.

 

La musica non è più la protagonista del 90% dei club, almeno a Milano. Il resident non conta più nulla e spesso ho la convinzione che potrebbe essere sostituito da un cartonato e da una playlist di spotify. Infatti al mio rifiuto di mettere musica latina, spesso mi viene chiesto di attaccare lo smartphone! Voglio precisare anche che, sebbene detesto ormai il raggaeton & c, questo genere ha tutto il diritto di esistere.. Quello che non sopporto è che debba essere ovunque, come un diritto inviolabile. E provo anche un po di fastidio verso la poca curiosità di tanti clienti che non vogliono ascoltare nulla se non l'ultimo riempi pista, che oggi è Despacito e domani sarà altro (io non produco musica, ma credo anche che il 90% dei dj-producer odiano Despacito perchè sanno che non guadagneranno in tutta la carriera quanto gli autori di questo brano faranno con una sola canzone!).

 

La musica non è più al centro dei club per una sola e semplice ragione: il grano!

 

A Milano tanti locali hanno abbassato il prezzo "base" per riempire il locale, hanno inoltre ridotto la pista e trasformato tutto il locale in un enorme privè con decine e decine di tavoli. Una volta il privè era per poche persone, oggi tutti possono accedere ad una Belvedere e sentirsi potenti, rispettati e soprattutto SBOCCIARE! :poi se la musica è la stessa tutte le sere e nel 90% dei club questo conta pochissimo. Direi un ca**o.

 

Del 10% dei club validi qui non scriverò, ci vado e basta e mi rifaccio le orecchie. In questi club la musica conta, la gente conosce davvero chi va ad ascoltare, si documenta e sceglie la serata, non la location! Si va comunque per copulare ma anche la musica ha un suo valore, non marginle

 

Torniamo al tema principale: se il dj nutre un amore sfegatato per la musica, tutta, allora come fa a suonare quella che ritiene migliore e originale e soprattutto come fa a farsi pagare?

 

Faccio notare a tuttti, soprattutto i più giovani che i dj che oggi hanno 40 anni (si, esattamente i vecchi!) mentre mettevano la house music o la techno trance nei party, poi ascoltavano anche i Doors, Genesis, Hendrix, Gabriel, Jackson o altro. Oggi spesso ho l'impressione che il background sia troppo limitato. Ma tutta la musica nasce dal soul, dal blues, dal jazz, dal rock. E un dj (ma anche un produttore) la dovrebbe esplorare con curiosità.

 

Per farsi pagare, in altre parole, dovremmo vincere con la nostra musica ed essere in grado di fare la differenza rispetto ad altri. Magari mettere anche Despacito, ma pima e dopo piazzare delle "chicche" per stupire chi balla e chi ci paga. Siamo in grado di farlo?

 

Infine, per battere la concorrenza o per entrare in qualche nuovo locale o per incassare di più dopo e non avere un orizzonte troppo ridotto ... seminiamo, promuoviamoci. Io spesso quando so che non c'è molto budget (o iniziamente non si vuole spendere molto per la musica) mi offro gratuitamente. Innanzi tutto lo trovo più dignitoso che uscire per 30 euro che possiamo invece farci restituire con una cena offerta. Se poi faccio ballare tutti con la MIA musica, se la gente viene a complimentarsi, se tutti urlano come dei matti ... allora so che chi organizza la serata mi vorrà di nuovo, o qualcuno in sala mi cercherà in futuro. E sarà disposto/a a pagarmi!

 

Inoltre, lavorando senza ingaggio, mi sento libero e poco condizionabile: non devo rendere conto di un ingaggio e quindi (a meno che non mi sia stato chiesto esplicitamente prima) metto la musica che voglio.

 

Ovviamente mi prendo qualche rischio ma, se hai il background, la tecnica, il feeling con la pista, un po di colraggio e le case giuste, vai sempre a segno!

 

Così è se vi pare, peace.

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Controller per principianti, ne vale veramente la pena?

In questo articolo cercherò di spiegare perché possa risultare sbagliato spendere 200 euro circa per un controller pensando che "per cominciare" sia una cifra ragionevole. Ditemi la vostra lasciando un commento!

Capita spesso che aspiranti dj di circa 16 anni o dj d'annata di circa 35 anni entrino in Dj Hub e mi chiedono un controller di primo prezzo.. Si tratta di dj alle prime armi o di dj che un tempo usavano i giradischi e vogliono tornare alla loro vecchia passione ma con la tecnologia degli anni 10: il controller che pilota un software.

 

In entrambi i casi (giovani e meno giovani), se indaghi scopri che hanno fatto un errore in comune: sono andati da Mediaword o su Amazon e hanno buttato nel cesso una cifra tra le 90 e le 190 euro per un controller pacco della Hercules. Non offendetevi, chi vi scrive a suo tempo ha fatto la stessa stron***a! Sul web le fotografie possono far apparire una Hercules da 90 euro quasi competitiva con una console top di gamma. E allora perché spendere 6000 euro se con 150 ti porti casa qualcosa che SEMBRA offrire le stesse prestazioni?! ovviamente chi compra Hercules nel 95% dei casi non ha mai visto ne tantomeno toccato il prodotto: un gioccatolone di plastica, con latenza infinita e di dimensioni ridicole. Certo, tutti possiamo dire che con mille limiti funzionano. Ma con mille limiti appunto.

 

Prima di tutto vi spiego perché, a mio parere, sono soldi spesi male: se sei un/una dj che durerà più di una stagione incontrerai dopo poche settimane i limiti del controller Hercules. A quel punto non lo potrai vendere: non ha mercato (a meno che non lo vedi a 30 euro forse) e presto lo riporrai in un cassetto e lo conserverai a futura memoria. Se sei fortunato/a potrai rifilarlo a tuo cugino o al tuo fratellino. Ma anche se ti appassioni al djing, il tuo controller Hercules non varrà più di 4 monete e ti ritroverai a valutare se acquistare i controller da 200 - 250 euro che avevi inizialmente scartato perché ti apparivano troppo costosi!

 

Quali caratteristiche deve avere un controller di base per non avere particolari limiti e durare nel tempo? a mio parere, oltre ad una latenza accettabile sono tre:

  1. due jog wheel sufficientemente grandi per appoggiarci su tutte le 4 dita (e non solo il mignolo)
  2. un pitch da 10 cm (e non da 5 - 6 cm con cui è un'impresa assai ardua allineare il brano in entrata alla BPM di quello che state suonando)
  3. la funzione Key LocK - Master Tempo (che mantiene il cantato e le frequenze alte e medie inalterate nella tonalità, mente rallenta/aumenta la BPM)

Ovviamente parliamo di controller di base: la qualità della scheda audio sarà mediocre, utile per l'utilizzo domestico e non adatta ad essere collegata ad impianti di migliaia di watt. Esiste un prodotto nella fascia di prezzo indicata con tutte le le caratteristiche appena riportate? la risposta è NO! Di seguito riporto alcuni modelli interessanti ma che non soddisfano contemporaneamente le tre caratteristiche di base (tra parentesi vi indico i criteri che soddisfano e il prezzo che oggi pratichiamo noi di DJ HUB):

Se siete giunti fino a qui nella lettura significa che siete realmente interessati, quindi possiamo passare alla seconda parte, quella più interessante che svela anche il senso dell'articolo.

 

Parliamo di numeri: i controller che vi ho elencato costano circa 200 euro e comunque li dovete accoppiare ad un laptop di buone prestazioni (almeno 4 Gb di ram, meglio se 8) che potrebbe costare 400 euro. Siamo a 600 in totale. Se il vostro obiettivo è fare feste sappiate però che questi controller non sono adatti per essere collegati a due casse attive da 300 watt cadauna con un subwoofer (questo è il set up minimo per una festicciola). Vi pongo questo tema, perché se un chitarrista eventualmente suona per se stesso, è veramente improbabile che il dj abbia in testa questa idea: il dj suona per il dencefloor, o meglio la gente in pista!. 

 

Quindi dovrete noleggiare una console (100/200 euro a festa), oppure considerare da subito di acquistare un controller adeguato che oltre le caratteristiche sopra indicate abbia anche una scheda audio migliore e con il master output con connettori bilanciati XLR-cannon. Un'ottima soluzione è la Denon Dj MC 4000 (foto in alto) che presenta pure un robusto case in metallo, uscite bilanciate anche per il booth (funzione spia - monitor per il dj), due ingressi equalizzato per microfoni e un ingresso aux per poter collegare anche un giradischi con cavo della massa. Questo controller costa poco meno di 400 euro. Funziona se collegata ad un computer e siamo quindi ad almeno 800 euro, ma se avete in mente un Apple siamo ampiamente sopra i 1000 euro. E qui casca l'asino!

 

Con 1150 euro potete portarvi a casa un controller come il Denon Dj MCX 8000: stiamo parlando di un controller che funziona con il computer (avete la licenza di Serato DJ inclusa nel prezzo) ma lavora anche in modalità stand alone. Attenzione: potete inserire non una ma due chiavette USB, indipendenti e linkabili una all'altra sui due deck con un display per canale. Inoltre vi portate a casa un mixer digitale a quattro canali (o un controller a 4 deck se lo collegate al computer) che ha inclusa anche la funzione DVS in modo da poter collegare, oltre a dei player/cdj, anche vecchi giradischi analogici e utilizzarli per controllare file MP3 grazie a puntine TIME CODE. Infine questa macchina ha una porta Ethernet collegabile alla centralina che comanda le luci per sincronizzare il segnale al meglio con gli effetti. Come anticipato, da Dj Hub la vendiamo a 1150 euro, che suddividiamo di nora anche a 120 giorni.

 

E' vero, stiamo parlando di quasi del doppio della cifra iniziale (sebbene da noi frazionabile in quattro rate mensili) ma con una soluzione di questo tipo, se il djing diventerà una passione che vi accompagnerà negli anni, non dovrete mai più cambiare attrezzatura (a meno che voi vogliate acquistare lo standard professionale / da club proposto da Pioneer Dj) e se invece poi vi stuferete avrete in mano un'apparecchiatura che potrete rivendere ad un ottimo prezzo!

 

Non dimenticate che se i vostri genitori volevano fare il dj non avevano molte alternative: dovevano acquistare una coppia di SL 1200 di Technics e un mixer e andavano a spendere l'equivalente di circa 3000 euro, oltre ai vilili che costavano cadauno gli 8 - 10 euro di oggi! 

 

Vivete in un tempo in cui la tecnologia rende alcune cose più semplici ed economiche ... ma non puntate al minimo: ricordate che volare alto è più divertente : )

 

PS: ovviamente a noi piacciono tutti i dj e tutti i controller, l'importante è che li compiate da DJ HUB! : )

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Dj Hub, un nuovo dj point a Milano

Alle porte di Milano, a 8 fermare da Cadorna o Garibaldi sulle linee S (dove s sta per suburbane) si trova Dj_Hub, un nuovo Dj Point: non solo uno negozio (fisico ed elettronico) di strumentazione per dj e produttori, ma anche un luogo dove poter provare "a volume" e gratuitamente gli strumenti. Un luogo dove potrai presto chiuderti in una sala prove - studio di registrazione e giocare con le macchine per creare musica o mixarla. Un luogo dove con il 2017 arriverà anche la musica (digitale e vinili) ma già troverai T shirt - Cappellini - Sneaker personalizzabili con immagini della club culture. Entro pochi giorni anche dei libri faranno la loro comparsa, accanto ad una vasta offerta di corsi

 

Questi prodotti e servizi, trattandosi di un'attività economica, serviranno a sostenere l'anima ed il cuore di Dj_Hub: la voglia di far incontrare djs, produttori e clubber.s Dare loro un luogo dove stare e riconoscersi. Un luogo dove portare idee e cercare di realizzarle.

 

D'altronde oggi aprire un negozio di vicinato è una idea folle ma le passioni generalmente vanno poco d'accordo con i numeri in senso stretto! Per cui se ti piace l'idea di avere un luogo con un subwoofer potente acceso, se sei curioso/a di quello che hai letto, se hai un vinile in casa muori dalla voglia di sentirlo ... vieni a trovarci: siamo aperti tutti i pomeriggi, la giornata del sabato e il venerdì  sera : )

 

Oltre a proporti il 90% di marchi specializzati, ricordati che Dj_Hub è un Dj Point Specialist di PioneerDj!

 

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